Arriba, ruinas de Castel Govone, residencia señorial de los
marqueses de Carretto, que fue derruído por los genove-
ses en 1715. Muy cerca, los españoles construyeron a par-
tir de 1640 el castillo de San Juan (San Giovanni), en la ca-
rretera de Milán, que también mejoraron.
El Marquesado de Finale tenía una gran valor estratégico para la monarquía hispánica, ya que constituía la puerta marítima del Es-
tado de Milán. Aunque Felipe II adquirió los derechos sobre le marquesado en 1598, el fuerte de Castelfranco ya estaba ocupado
por tropas españolas desde 1571, cuando se supo que el marqués Alfonso II Caretto quería vender el feudo a a los franceses.
Desde entonces hubo guarnición española en dicho castillo, que mandaron —entre otros— Antonio de Olivera y Juan Manrique de
Lara, pero la serie de castellanos —que reconstruímos abajo— no comienza hasta el 1 de octubre de 1602, cuando Pedro de Tole-
do juró el "pleito homenaje" ante el gobernador del Estado. La residencia de los gobernadores se trasladó a Castel Govone.
CASTELLANOS DE FINALE DURANTE LA DOMINACIÓN ESPAÑOLA
FUENTE: ELABORACIÓN PROPIA. DERECHOS RESERVADOS.
©  RICCARDO MUSSO Y JUAN L. SÁNCHEZ
                                        GOVERNATORI DEL MARCHESATO DI FINALE E LANGHE
                                                     
        POR RICCARDO MUSSO

1602 - 1626, don Pedro de Toledo y Anaya, Cavaliere dell'ordine di Calatrava.
Nominato dal governatore di Milano, conte di Fuentes, con sue patenti date in Milano il 1 ottobre 1602, in seguito
confermate con R. Patenti di re Filippo II, date in S. Lorenzo de l'Escurial il 10 ottobre 1604. Secondo il decreto del
conte di Fuentes, il suo stipendio è fissato in 150 scudi mensili pagati dal
Veedor general del exercito y castillos dello
Stato di Milano, più 50 scudi al mese per salario di dodici alabardieri, compreso il capo di essi, "que haveis de tener
para guardia y seguridad" a scudi 4 l'uno e 6 al capo. Il Toledo y Anaya aveva servito per più di vent'anni
"en Italia,
Francia y en la armada del mar Oceano, teniendo a su cargo tropas de infanteria y tercios
", essendo negli ultimi anni
nello Stato di Milano e, negli ultimi mesi a Finale dove, ispezionando il castello, era caduto da una muraglia rompendo
-
si una gamba.
A lungo rifiutò di obbedire agli ordini inviatigli dalla Cancelleria Segreta dello Stato di Milano, ritenendo di dipendere
solo dalla Segreteria di Guerra, in quanto sottoposto al governatore di Milano non come tale, ma come Capitano gene
-
rale. Per questa ragione, il 29 agosto 1619, il duca di Feria, nel disporre che le entrate del marchesato fossero ammi-
nistrate dalla R. Tesoreria generale dello Stato di Milano e dal Magistrato Ordinario, ordinò che il governatore di Finale
dovessa da allora in poi adempiere agli ordini inviatigli sotto sigillo della Cancelleria Segreta (
"tanto las que fueran
despachadas por Cancilleria Secreta como Governador nuestro y senaladas dal Grancanciller, refrentadas de uno de
los secretarios de Cancilleria Secreta con el sello real (...) como las ordenes que fueron firmadas como Capitan Ge
-
neral y refrentadas de nuestro Secretario de Guerra con el sello de nuestras armas"; Ordini del Duca di Feria, dati in
Milano il 29 agosto 1619). Morì a Finale nel 1626 e fu sepolto nella chiesa di S. Caterina. Nel suo testamento, rogato il
24 maggio 1624 davanti al  not. Nicolò Mendaro, lasciò 100 scudi all'ospedale di Borgo, 100 scudi alla confraternita del
Rosario, del presidio di Castel Go- vone, 100 scudi alla fabbrica della chiesa nuova di Marina, 200 scudi ai padri Cap
-
puccini, 100 scudi alla cappella di N.S. di Loreto di Perti, giuspatronato regio.

1626-1639, don Juan Diaz Zamorano, Sergente maggiore di battaglia, Governatore, alcaide e castellano del
Marchesato di Finale e Langhe.
Le patenti di nomina, date in Madrid il 4 agosto 1626, furono ratificate dal governatore di Milano don Gonzalo Fernan-
dez de Cordoba il 13 novembre di quello stesso anno. All'atto della nomina era al servizio reale da trentasei anni, pas-
sati in gran parte nelle Fiandre, trovandosi "en diversos sitios y renquentros" e segnalandosi in alcuni fatti d'arme della
guerra in Lombardia dove militò col grado di sergente maggiore del tercio del maestro di campo Juan Bravo de Lagu
-
na. Nel 1633-34 fu Maestro di Campo del Tercio de Saboya, partecipando alla campagna di Germania ma nel 1634
venne richiamato al governo di Finale e l'anno successivo ebbe il comando interinale del castello di Milano.
Della sua permanenza a Finale rimane memoria nella chiesa di S. Biagio di Borgo, dove in una tela con bambino, pos
-
ta sull'altare di S. Antonio è un cartiglio con la scritta: "Ioannes Diaz Zamoranus, status Finarii et Langarum praefectus,
alcaydes et gubernator pro Regiam Catholicam Maiestatem, ad honorem Deiparae Virginis et sanctorum Ioannis Bap
-
tistae et Hippoliti devotus instaurat anno MDCXXVII ".

1625, don José de Mompahon, Tenente del Maestro di Campo Generale nello Stato di Milano, Governatore e
castellano del Marchesato di Finale & Langhe.

1639, don Francisco de Salazar,  Sergente maggiore di battaglia, Governatore, alcaide e castellano del Mar
-
chesato di Finale e Langhe.

1640 - 1645, don Juan de Castro, cavaliere dell'ordine di Santiago, Tenente del Maestro di Campo Generale,  
Governatore, alcaide e castellano del Marchesato di Finale & Langhe.

1649-1668, don Diego Helguero Albarado, Maestro di Campo, cavaliere dell'ordine di Calatrava, Governatore,
alcaide e castellano del Marchesato di Finale e Langhe.
Originario di Cereceda, villa della Montagna di Santandér, era figlio di don Pedro Elguero Albarado y Saravia, procu-
ratore generale di Cereceda e di Maria Ungo de Velasco, di Ampuera. Prima di essere nominato governatore di Finale,
aveva servito in tutti i gradi della milizia, dapprima sulle galee di Sicilia, quindi in Belgio e in Germania; Tenente del
Maestro di Campo generale dello Stato di Milano. il 1 luglio 1645 fu fatto cavaliere di Calatrava e in seguito assunse il
governo interinale del Marchesato di Finale, divenendo governatore proprietario con R. Cedula del 19 ottobre 1649.
Prestò giuramento di fedeltà nelle mani del marchese di Caracena, governatore dello Stato di Milano il 21 febbraio
1650; in seguito fu nominato Maestro di Campo. Il 27 aprile 1661, dovendosi recare in Spagna "por negocios que nece
-
sitan su presencia", il governatore di Milano, duca di Sermoneta, nomina governatore interinale il Maestro di Campo
del Terzo di Savoia, don Augustìn Sa
ñudo (ASF, M 05/28). Il 20 settembre 1668 fu nominato governatore e castellano
di Cremona, dove morì nei primi mesi del 1670.

1668 - 1674, don Jeronimo Ortiz, Tenente del Maestro di Campo Generale. Governatore del Marchesato di
Finale & Langhe
Nel 1649, benché capitano, esercita le funzioni di Sergente Maggiore della piazza di Alessandria, dove resta fino al
1661. Alla partenza per Cremona di Diego Helguero Albarado, assume interinalmente il governo di Finale, e il 7 gen
-
naio 1669, il Consiglio generale del Marchesato ne chiede la conferma in carica, avendo ben operato (ASF, M 05/28).
Il 10 settembre di quello stesso anno è confermato da Carlo II governatore proprietario con soldo di 190 scudi d'argen
-
to il mese; il 29 novembre, in Milano, giura fedeltà nelle mani del governatore dello Stato. Nel primi mesi del 1674 è no-
minato governatore della provincia di Salerno, nel Regno di Napoli (ASM, Reg. Cancell.Stato, s. III, 5, c. 98v).

1674 - 1684, don Cristobal Garcia de Aponte, Tenente del Maestro di Campo Generale. Governatore del Mar-
chesato di Finale & Langhe
Nominato il 13 giugno 1674, presta giuramento di fedeltà nelle mani del governatore di Milano, principe di Ligne, il 29
gennaio 1676. Prima di allora aveva prestato servizio per ventisei anni, dei quali quattro a Napoli e venti a Milano, dove

era Sergente Maggiore del Tercio di Lombardia. Muore a Finale nel 1684. Durante il suo governo ha come vicegover -  
natore, nel 1679, don Bernardo del Bario y Velasco, Sergente maggiore "de la plaza y Marquesado del Final y Langas"

1684 - 1688, don Juan Simon de Torres, Maestro di Campo. Governatore, alcaide e castellano del Marchesato
di Finale & Langhe
.
Nominato con R. Patente di re Carlo II, data in Madrid il 14 giugno 1684; sostituisce il defunto don Cristobal Garcia de
Aponte, morto a Finale. Aveva servito "por espacio de màs de quarenta y quatro años en la Armada, Cataluña, Estre
-
madura, Nàpoles y Milàn, pasando por todos los grados de la milicia, governando diferentes plazas y castillos, y parti-
cularmiente los de Matagrifòn de Mecina, Mylazo y Puerto Ercules, y al presente (...) el de Pescara". E' governatore e
castellano "del dicho marquesado de Finàl, asì del lugar, castillos, iurisdicciones, tierras y lugares que posedìa Andrés
Sforcia Caretto, como de las tierras de Langas que me partenecen y de la gente de guerra, presidios que resieden en
su jurisdiccion, con toda la auctoridad, preheminencias" ecc. che aveva il defunto don Cristobal de Aponte, con salario
di 190 scudi d'argento al mese (ASF, M 05/28; ASM, Reg. Cancell. Stato, s.III, 6, c.35-40v). Giura fedeltà in Milano, al
governatore conte di Melgar,tramite un procuratore (Filippo de la Oze) il 7 febbraio 1685; presente tra i testi don Andrés

de Torres qu. Gerolamo, padre domenicano nel convento di S. Stefano in Broglio fuori Milano. Il 15 settembre 1688 è
nominato governatore di Cremona (ASM, Reg. Cancell. Stato, s. III, 6, c. 80v).

1688 - 1691, don Antonio Hidalgo de Cisneros, cavaliere dell'ordine di Santiago, Sergente Generale di batta-
glia, Governatore, alcaide e castellano del Marchesato di Finale & Langhe.
Muore a Finale nel 1691 ed è sepolto nella collegiata di S. Biagio. Nel 1691 risulta però essere stato nominato gover-
natore di Alessandria.

1691 - 1692, don Mathias Perez, Maestro di Campo, Governatore, alcaide e castellano del Marchesato di Fi-
nale & Langhe.
Agli inizi del 1692 è nominato castellano della fortezza di Castellamare di Palermo.

1692- 1699, don Fernando de Torralba y Marques, Maestro di Campo. Alcaide, castellano e governatore per
S. M. Cattolica della piazza, castelli e Marchesato di Finale & Langhe.
Nominato il 27 marzo 1692, con R. Cédula registrata in Milano il 12 maggio, giura il 22 dello stesso mese. Tenente di
Maestro di Campo generale, serviva nell'esercito regio dal 1674, in Fiandra, Catalogna e Lombardia, percorrendo tutti i
gradi della milizia, da "soldado aaccentasado" a alfiere, capitano, Sergente maggiore della Piazza di Finale, capitano di
Corazze, Tenente di Maestro di Campo generale (ASM, Reg. Canc. Stato, s.III, 6, cc. 105v-108). Promosso Sergente
generale di battaglia, nel 1699 è nominato governatore di Cremona.

1699- 1701, don Sebastian de Quincozes Hurtado de Mendoza, Maestro di campo. Governatore, alcaide e
castellano del Marchesato di Finale & Langhe.
Nominato il 23 luglio 1699, con R. Cédula registrata in Milano il 7 settembre dello stesso anno; aveva prestato servizio
per ventidue anni megli eserciti di Fiandra e Catalogna, come capitano di fanteria e di corazze, venendo quindi nomi
-
nato Maestro di Campo di Cavalleria (ASM, Reg. Canc. Stato, s.III, cc. 136-138v). Muore a Finale, il 21 gennaio 1701
ed è sepolto nella chiesa dei Cappuccini.

1701 - 1702, don Diego de Conchas Venegas. Alcaide, castellano e governatore per S. M. Cattolica della pia-
zza, castelli e Marchesato di Finale & Langhe.
Muore a Finale alla fine del 1702.

1703 - 1706, don Baltazar Hurtado de Amézaga y Banez de Villabaso, Cavaliere dell'ordine di Santiago,
Maestro di Campo, Governatore per S. M. Cattolica, Castellano e Alcaide nel Marchesato e Langhe di Finale.
Nominato con R. Cedula data in Madrid il 7 febbraio 1703, registrata a Milano il 25 febbraio. Giura fedeltà il 20 marzo.
Al servizio del re da ventisette anni, militò negli eserciti di Fiandra e di Lombardia, distinguendosi agli assedi di
Maastricht, Charleroi e Namur ed alla battaglia di Steinkerque dove era rimasto ferito. Al momento della nomina era
Maestro di Campo del «Tercio de Lisboa».. Era originario di Guenes, nel Paese Basco, dove tuttora esiste il suo
palazzo in cui ricevette in visita re Filippo V. Fu in seguito Tenente generale, governatore di Malaga e cavaliere di
Calatrava

1706 - 1713
Filippo La Marre, Generale di Battaglia e Colonnello di Cavalleria Dragona per S. M. Cesarea Carlo III,  Governatore
del Marchesato di Finale & Langhe


NO
MANDATO
EFIGIE
TITULAR
NOTAS
1
1602 —
1626
  PEDRO DE TOLEDO Y ANAYA
(Salamanca, ? - Finale, 1626)

CABALLERO DE CALATRAVA (1610).
NOMBRADO POR PATENTE
DEL CONDE DE FUENTES,
FECHADA EN MILAN EL
1.X.1602.
2
1626 —
1639
  JUAN DIAZ ZAMORANO
(¿? - Finale, 1639)
PATENTE REAL EXPEDIDA
EN MADRID, EL 4.VIII.1626.
TRAS SU MUERTE, LE SU-
CEDIÓ EN INTERÍN FRAN-
CISCO DE SALAZAR
3
1640 —
1646
  JUAN DE CASTRO
(¿? — ¿?)
RELEVADO POR LAS CRÍ-
TICAS SOBRE SU ACTUA-
CIÓN. LE SUCEDIÓ, EN
INTERÍN, PEDRO MOGICA.
4
1646 —
1668
  DIEGO ELGUERO DE ALVARADO Y UNGO
DE VELASCO
(Cereceda, Santander, ? — Cremona, 1670)

CABALLERO DE CALATRAVA (1646)
DESIGNADO EN INTERI-
NIDAD, OBTUVO EL CARGO
EN PROPIEDAD POR PATEN-
TE DE 19.X.1649. EN 1668
FUE PROMOVIDO A LA CAS-
TELLANÍA DE CREMONA
5
1668 —
1674
  JERÓNIMO ORTÍZ
(? — Salerno, ?)

CABº DE SANTIAGO ? (NO SE CONSERVAN PRUEBAS)
PRIMERO INTERINO, FUE
CONFIRMADO EN PROPIE-
DAD EL 7.I.1569. A GOBER-
NADOR PROVINCIA DE SA-
LERNO (NÁPOLES).  
6
1674 —
1684
  CRISTÓBAL GARCIA DE APONTE Y LÓPEZ
DE CANTORAL  
(?  — Finale, 1684)
ENCAUSADO EN 1680, FUE
ABSUELTO EL SIGUIENTE.
MURIÓ DESEMPEÑANDO EL
CARGO.
7
1684 —
1688
  JUAN SIMON DE TORRES
(?, ca. 1614 — Cremona, 1698)
NOMBRADO POR PATENTE
FECHADA EN MADRID, EL
14.VI.1684. A GOBERNADOR
DE CREMONA.
8
1688 —
1690
  ANTONIO HIDALGO DE CISNEROS Y LÓ-
PEZ DE CANTORAL
(La Bañeza, ca. 1636 — Finale, 1691)
CBº DE SANTIAGO (1683)
EN 1691 FUE DESIGNADO
GOBERNADOR DE ALES-
SANDRIA, PERO MURIÓ
ANTES DE PARTIR.
7
1691  —
1692
  MATÍAS PÉREZ
(¿? — † Palermo, 1699)
A CASTELLANO DE LA
FORTALEZA DE CASTELLA-
MARE, EN PALERMO.
8
1692 —
1699
  FERNANDO DE TORRALBA Y MARQUÉS
(¿? - ¿?)
A CASTELLANO DE
CREMONA.
9
1699 —
1701
  SEBASTIÁN DE QUINCOCES HURTADO DE
MENDOZA
(Villasandino, Burgos, ? —Finale, 1701)

CABALLERO DE CALATRAVA (1694).
MURIÓ DESEMPEÑANDO EL
CARGO, EL 21 DE ENERO DE
1701. FUE SEPULTADO EN LA
IGLESIA DE LOS CAPU-
CHINOS.
10
1701 —
1702
  DIEGO DE LA CONCHA Y VENEGAS
(¿? —Finale, 1702)
MURIÓ DESEMPEÑANDO EL
CARGO.
11
1703 —
1707
BALTASAR HURTADO DE AMEZAGA Y
UNZAGA, I MARQUES DE RISCAL
(Bilbao, ca. 1658 — Madrid, 20.I.1720)
CABº DE SANTIAGO (1689) Y COMENDADOR DE AL-
MENDRALEJO.
ACEPTÓ EL CARGO EL
12.X.1629, TRAS HABERLO
RECHAZADO FERNANDO DE
GUEVARA, CASTELLANO DE
CREMONA.
CASTELLANÍA DE FINALE, 1602-1707
Arriba, plano del castillo de Castelfranco, en la marina, donde residieron los
primeros  gobernadores españoles en el edificio marcado con la letra "F".
Abajo, planos de las defensas de Finale, tanto en Finalborgo (montaña) como
en la marina, según Vincenzo Maria Coronelli, cuya obra se publicó en 1693.